Intervista alla scrittrice Alessandra Paoloni autrice di Ricercatori di Ombre

 

Il Male è ovunque. William Gravestone l’ha sempre saputo, ma quando John Winchester lo chiama per informarlo della scomparsa dei suoi due figli Dean e Sam la sua vita viene completamente sconvolta. Ex cacciatore di demoni ha sempre nascosto il suo passato ai suoi tre figli Sean (24 anni), Betsy (21) e Justin (19). Ma quando i tre ragazzi vengono finalmente a conoscenza della verità e del passato della loro famiglia, decidono di aiutare John e di partire alla ricerca dei fratelli Winchester, come svaniti nel nulla a seguito di una caccia che ha lasciato dietro di sé molti misteri. In questo viaggio i Gravestone troveranno fantasmi, incubi e creature mostruose che non sospettavano fossero nascoste nel buio; e dovranno fare i conti soprattutto con le loro paure. Infine una domanda li assillerà per tutto il tempo: ce la faranno a ritrovare e salvare Dean e Sam?

Mi racconti un po’ del suo approccio al mondo della scrittura

Mi piace dire di me che sono nata con la penna in mano. Scrivo da sempre, da quando sono bambina, è una sorta di vocazione per me, un bisogno fisico come lo è respirare. La scrittura la adoro, mi ha aiutata nei momenti difficile della mia vita, mi ha consolata e divertita. Se non scrivessi, sarei morta.

Quando e perché ha iniziato a scrivere

Ho iniziato a scrivere da bambina, più o meno da quando facevo le elementari. Ricordo che la maestra mi prendeva sempre ad esempio per come scrivevo i temi a scuola. La cosa m’imbarazzava ma mi faceva indubbiamente piacere anche se allora ancora non sapevo che quella sarebbe stata la mia prima passione, il mio chiodo fisso. All’inizio scrivevo racconti dove i protagonisti erano personaggi dei libri che leggevo e di cartoni animati che vedevo alla tv. Ho preso ad attingere dalla farina del mio sacco quando ero alle medie, più o meno a dodici anni.

Quale genere predilige

Il fantasy l’avventura e il “gotico” o definito urban fantasy. Se poi i generi si mescolano tanto meglio per chi scrive e per chi legge.

Mi parli di Ricercatori di Ombre, che tra l’altro tra poco compie un anno. Come le è venuta l’idea?

L’idea per la Fan Fiction è venuta quasi per caso. Mi sono imbattuta circa un anno fa nel forum del Supernatural Legend, un sito molto ben fatto sulla serie televisiva che è tra le mie preferite. Ho notato che una sezione era dedicata totalmente alle FF. Premetto che non ne avevo mai scritta una prima d’allora; il mondo delle Fan Fiction mi era totalmente estraneo anche se ne avevo sentito parlare spesso in rete. Il forum e il sito, e soprattutto il telefilm, mi piacevano e allora mi sono detta “perché non provare a buttar giù qualcosa?”. Così ho preso a inventare trama e personaggi senza sapere ancora a cosa andavo incontro, senza immaginare che mi sarei affezionata a questa storia e che soprattutto le vicende dei Gravestone sarebbero piaciute molto.

Parliamo dei personaggi, alcuni di questi sono stati presi da Supernatural mentre altri come i fratelli Gravestone sono opera della sua fantasia…a chi si è ispirata per i fratelli?

Ho sempre pensato, mentre guardavo Supernatural in tv, che assieme a Sam e Dean ci sarebbe stata bene una figura femminile stabile. Sean e Justin Gravestone somigliano vagamente ai fratelli Winchester, mentre Betsy è quella figura femminile che compensa la mancanza di protagoniste in un telefilm a trama prettamente maschile. Con la figura di Betsy Gravestone ho introdotto la presenza di una cacciatrice donna, chiaramente ispiratami dall’altro telefilm che amo fin da adolescente, ovvero Buffy l’ammazzavampiri.

Quanto c’è di lei nella protagonista femminile Betsy Gravestone?

A dir la verità non abbiamo molto in comune. Betsy è molto dolce, ha una Fede incrollabile e fa sogni premonitori. Io non faccio sogni premonitori, mi arrabbio molto più facilmente e la mia Fede vacilla più del dovuto.
Forse l’unico tratto che ci accomuna è il valore della famiglia, in cui entrambe crediamo ciecamente.

Che cosa si aspetta per la fan fiction?

Mi aspetto che almeno un paio di persone continuino a leggerla, tutto qua. Per me è un divertimento scriverla, e il “lavoro” è totalmente diverso da quello che si fa per scrivere un libro. I Ricercatori di Ombre sono una palestra per me, dove faccio esercizio divertendomi.

Quali sono i suoi progetti futuri?

C’è in cantiere un nuovo libro al quale sto lavorando. Ma al momento non posso dire di più.
Poi ho altri progetti che stanno nascendo in questi giorni, progetti che coinvolgono altre persone oltre me, ma dei quali è ancora presto per parlare. Magari vi dirò qualcos’altro nella prossima intervista.

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