*Poesia di una strega al suo gatto prima di essere bruciata sul rogo*
17 feb 2011 Lascia un commento
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Per il tuo dolce muso nero domani salirò sul rogo.
Fuggi figlio mio finchè ti resta tempo, non indugiare!
Per il cangiante velluto degli occhi tuoi m’attende la pira, fuggi bimbo mio nel bosco oscuro, senza indugio.
Libera l’ombra mia dal dolore di mostrarti il dolore e vola libero e felice verso il salvifico oriente.
Lascia che il volo mio di domani non turbi il sogno tuo e concluda il mio.

LA PARIGI DI MARIA ANTONIETTA di Alice Mortali
05 feb 2011 Lascia un commento
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Fuga da Versailles – Marta Savarino
03 feb 2011 Lascia un commento
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Intervista fattami da una mia cara amica!
27 gen 2011 Lascia un commento
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Ed ecco il momento tanto atteso in cui qualcuno intervistava me.
Un grazie speciale ad Alessandra, in arte Bet Grave, che mi ha concesso questa intervistina per parlare dei miei progetti nell’ambito della scrittura

Intervista alla scrittrice Alessandra Paoloni autrice di Ricercatori di Ombre
18 gen 2011 Lascia un commento
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Il Male è ovunque. William Gravestone l’ha sempre saputo, ma quando John Winchester lo chiama per informarlo della scomparsa dei suoi due figli Dean e Sam la sua vita viene completamente sconvolta. Ex cacciatore di demoni ha sempre nascosto il suo passato ai suoi tre figli Sean (24 anni), Betsy (21) e Justin (19). Ma quando i tre ragazzi vengono finalmente a conoscenza della verità e del passato della loro famiglia, decidono di aiutare John e di partire alla ricerca dei fratelli Winchester, come svaniti nel nulla a seguito di una caccia che ha lasciato dietro di sé molti misteri. In questo viaggio i Gravestone troveranno fantasmi, incubi e creature mostruose che non sospettavano fossero nascoste nel buio; e dovranno fare i conti soprattutto con le loro paure. Infine una domanda li assillerà per tutto il tempo: ce la faranno a ritrovare e salvare Dean e Sam?
Mi racconti un po’ del suo approccio al mondo della scrittura
Mi piace dire di me che sono nata con la penna in mano. Scrivo da sempre, da quando sono bambina, è una sorta di vocazione per me, un bisogno fisico come lo è respirare. La scrittura la adoro, mi ha aiutata nei momenti difficile della mia vita, mi ha consolata e divertita. Se non scrivessi, sarei morta.
Quando e perché ha iniziato a scrivere
Ho iniziato a scrivere da bambina, più o meno da quando facevo le elementari. Ricordo che la maestra mi prendeva sempre ad esempio per come scrivevo i temi a scuola. La cosa m’imbarazzava ma mi faceva indubbiamente piacere anche se allora ancora non sapevo che quella sarebbe stata la mia prima passione, il mio chiodo fisso. All’inizio scrivevo racconti dove i protagonisti erano personaggi dei libri che leggevo e di cartoni animati che vedevo alla tv. Ho preso ad attingere dalla farina del mio sacco quando ero alle medie, più o meno a dodici anni.
Quale genere predilige
Il fantasy l’avventura e il “gotico” o definito urban fantasy. Se poi i generi si mescolano tanto meglio per chi scrive e per chi legge.
Mi parli di Ricercatori di Ombre, che tra l’altro tra poco compie un anno. Come le è venuta l’idea?
L’idea per la Fan Fiction è venuta quasi per caso. Mi sono imbattuta circa un anno fa nel forum del Supernatural Legend, un sito molto ben fatto sulla serie televisiva che è tra le mie preferite. Ho notato che una sezione era dedicata totalmente alle FF. Premetto che non ne avevo mai scritta una prima d’allora; il mondo delle Fan Fiction mi era totalmente estraneo anche se ne avevo sentito parlare spesso in rete. Il forum e il sito, e soprattutto il telefilm, mi piacevano e allora mi sono detta “perché non provare a buttar giù qualcosa?”. Così ho preso a inventare trama e personaggi senza sapere ancora a cosa andavo incontro, senza immaginare che mi sarei affezionata a questa storia e che soprattutto le vicende dei Gravestone sarebbero piaciute molto.
Parliamo dei personaggi, alcuni di questi sono stati presi da Supernatural mentre altri come i fratelli Gravestone sono opera della sua fantasia…a chi si è ispirata per i fratelli?
Ho sempre pensato, mentre guardavo Supernatural in tv, che assieme a Sam e Dean ci sarebbe stata bene una figura femminile stabile. Sean e Justin Gravestone somigliano vagamente ai fratelli Winchester, mentre Betsy è quella figura femminile che compensa la mancanza di protagoniste in un telefilm a trama prettamente maschile. Con la figura di Betsy Gravestone ho introdotto la presenza di una cacciatrice donna, chiaramente ispiratami dall’altro telefilm che amo fin da adolescente, ovvero Buffy l’ammazzavampiri.
Quanto c’è di lei nella protagonista femminile Betsy Gravestone?
A dir la verità non abbiamo molto in comune. Betsy è molto dolce, ha una Fede incrollabile e fa sogni premonitori. Io non faccio sogni premonitori, mi arrabbio molto più facilmente e la mia Fede vacilla più del dovuto.
Forse l’unico tratto che ci accomuna è il valore della famiglia, in cui entrambe crediamo ciecamente.
Che cosa si aspetta per la fan fiction?
Mi aspetto che almeno un paio di persone continuino a leggerla, tutto qua. Per me è un divertimento scriverla, e il “lavoro” è totalmente diverso da quello che si fa per scrivere un libro. I Ricercatori di Ombre sono una palestra per me, dove faccio esercizio divertendomi.
Quali sono i suoi progetti futuri?
C’è in cantiere un nuovo libro al quale sto lavorando. Ma al momento non posso dire di più.
Poi ho altri progetti che stanno nascendo in questi giorni, progetti che coinvolgono altre persone oltre me, ma dei quali è ancora presto per parlare. Magari vi dirò qualcos’altro nella prossima intervista.
Beastly – Alex Flinn
12 gen 2011 Lascia un commento
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Dracula in Love – Karen Essex
12 gen 2011 Lascia un commento
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Dracula in love è l’ultimo libro della scrittrice e giornalista americana Karen Essex; è edito da Bompiani e per la stessa casa editrice Karen Essex ha già pubblicato altri suoi due libri di successo, I cigni di Leonardo e Le due donne del Partenone.
Dracula in love non è l’ennesimo libro fantasy sui vampiri anche perché l’autrice non ha preso ispirazione dalle moderne storie di vampiri sullo stile Twilight ma è andata all’origine, al primo vero vampiro: Dracula, descritto e narrato da Bram Stoker.
Karen Essex, infatti, ha subito il fascino di questo primo vampiro e si è ispirata proprio a questo romanzo decidendo di raccontare tutta la storia dal punto di vista della protagonista femminile, Mina Murray, e sganciando il romanzo dalle concezioni culturali tipiche del periodo storico in cui è stato scritto. Il suo merito, quindi, è quello di essere riuscita a dar vita a un romanzo del tutto nuovo rispetto al Dracula di Bram Stoker, un thriller gotico molto intenso in cui l’aspetto psicologico è portato ai massimi livelli.
Sin dalle prime pagine, quindi, ci troviamo immersi nella Londra dell’Ottocento nei panni di Mina Murray, la giovane assistente della direttrice di un famoso collegio femminile. Dietro l’apparenza della ragazza pacata e tranquilla, però, c’è qualcosa di misterioso e oscuro nella nostra protagonista, qualcosa che lei ha sempre cercato di reprimere ma che continua a emergere sottoforma di visioni, strani sogni ed episodi di sonnambulismo.
Mina è fidanzata con Jonathan Harker, un uomo come tanti che di professione fa il notaio. Quando Jonathan è costretto per motivi di lavoro a recarsi in Austria presso uno strano Conte, Mina coglie l’occasione per prendersi un periodo di vacanza e decide di andare a trovare la sua amica Lucy. Quella che però dovrebbe essere una vacanza tranquilla e rilassante si trasforma presto in qualcosa di inaspettato anche perché Mina viene a conoscenza delle abitudini sessuali sregolate della sua amica, promessa sposa di un Lord molto influente e amante appassionata di un artista americano.
Il peggio, però, è che all’improvviso, grazie alle sue misteriose doti, Mina scopre che il suo amato Jonathan è in pericolo di vita: preoccupata per lui, parte per l’Austria per assisterlo e qui lo sposa. Al fine di prendersi cura di suo marito, poi, Mina decide di farlo ricoverare all’ospedale psichiatrico del dottor Seward, un personaggio molto ambiguo che sembra molto più interessato a lei che a Jonathan, tanto che inizia a sottoporla a una serie di trattamenti (torture più che altro) tipici di quel tempo.
All’interno dell’ospedale, inoltre, Mina scopre della triste sorte toccata a Lucy, la sua migliore amica: non appena sposata, suo marito l’ha fatta ricoverare proprio nella clinica del dottor Seward, un ospedale psichiatrico destinato alla cura delle isteriche.
Quando ogni speranza sembra ormai persa, il misterioso Conte che ha intrappolato Jonathan le salva la vita e la porta nel suo castello in Austria. Qui, la ragazza scopre la verità sulle sue misteriose doti e riceve da lui un’offerta molto allettante: l’immortalità. Starà a lei decidere se accettare e riconoscere la sua vera natura oppure tornare tra le braccia dell’amato Jonathan.







